Istituzione Pubblica di Assistenza e Beneficenza
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 L'ENTE IPAB - Istituzione Pubblica di Assistenza e Beneficenza

Le Ipab, Istituzioni pubbliche di assistenza e beneficenza, sono tutte quella serie di patrimoni, immobili, ecc. ecc. che nel corso della storia i benestanti hanno a buon cuore devoluto ai poveri; a tutt'oggi esse ammontano quantomeno a 37.000 miliardi di lire (ma alcuni sostengono anche più di 100.000 miliardi di lire).
Nel 1890 (Milleottocentonovanta) la legge "Crispi" (legge 17/7/1890 n.6972) ha regolamentato tutto questo enorme lascito accumulato, fissando due fondamentali capisaldi: - la destinazione di tutte le Ipab, patrimoni e redditi, è vincolata - come voluto dai benefattori ai poveri - è fatto divieto di utilizzare l'alienazione del patrimonio per coprire le spese di gestione. Con ciò la legge Crispi ha di fatto salvaguardato le Ipab sino ad oggi. Pertanto ci sarebbero le IPAB che sicuramente potrebbero soddisfare le necessità sopra previste (2000-2500 miliardi / anno)…

      


"Il primo principio etico equivale per i credenti ad un comandamento di Dio: non rubare."
I patrimoni delle IPAB sono stati donati da privati cittadini per i poveri. Prima che fossero donati erano di proprietà privati; dopo che sono stati donati, sono diventati proprietà dei poveri; questo principio rimane, qualunque siano state le vicissitudini storiche e giuridiche".(Mons. Giovanni Nervo - convegno di Torino del 12 dicembre 1989). Le Ipab hanno resistito più di un secolo, la legge 328/2000, è stata approvata una disposizione da inserire in legge finanziaria 2001 (cosa puntualmente verificatasi) che prevede che i vari stanziamenti già finalizzati delle leggi 104/1992, 285/1997, 162/1998, …, sono trasferiti in un unico Fondo nazionale per le politiche sociali, cui destinazione è poi stabilita dalle singole Regioni.
 
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